Una casa a un euro: per Tilda, ragazza tedesca di
origini italiane, è davvero un colpo di fortuna. Vuole
tagliare i ponti con la sua vita precedente e una
villa in Sardegna è ciò che fa per lei. Botigalli è il
sogno di ogni architetto appassionato di restauri:
un villaggio abbandonato in cima alle montagne
della Barbagia, una cinquantina di abitazioni e una
sola strada che porta alla pittoresca chiesa. Inoltre
si tratta di un cambio radicale: lavoro manuale, solitudine
e buon cibo.
Ma l’idillio di questo luogo sospeso nel tempo è di
breve durata. Il paese, che all’inizio sembrava completamente
disabitato si anima in modo inquietante:
strani rumori, oggetti spostati e poi un terribile
segreto che risale all’estate del 1982 – quella del
mondiale e della finale Italia-Germania – quando
in una sparatoria tutti i suoi abitanti hanno trovato
la morte. Nessuno sa cosa sia davvero accaduto quel
giorno e l’unico superstite, l’anziano Silvio, rimane
ostinatamente chiuso nel suo silenzio nonostante
un giornalista si presenti da lui ogni domenica per
cercare di convincerlo a raccontare la sua tragica
storia. E Tilda, suo malgrado, vi si troverà improvvisamente
catapultata dentro. Fare luce nel buio di
quegli anni sarà l’unico modo per uscirne… illesa.
Perché in questa terra aspra e isolata, sono successe,
e ancora succedono, cose terribili.
L’ultimo thriller di Vera Buck vi terrà incollati
alle pagine con i suoi personaggi, l’ambientazione
mozzafiato e le atmosfere inquietanti.