Luis, un giornalista di Madrid stanco del suo
lavoro e del suo matrimonio, sta per partecipare
a una conferenza in Texas. Il viaggio, in
realtà, è solo un alibi per incontrare Camila,
l’amante e l’unico incentivo della sua vita
attuale, che ha conosciuto due anni prima
e con la quale ha trascorso un totale di sette
giorni meravigliosi, anzi perfetti. Questo
sarebbe il loro terzo incontro ma, proprio
mentre sta per partire, Luis riceve un suo
messaggio: «Mio marito ha deciso all’ultimo
minuto di venire con me, per favore non
scrivermi più. Lasciamoci così, teniamoci il
ricordo».
Con il cuore spezzato e senza sapere cosa
fare a Austin, Luis si rifugia nell’Harry
Ransom Center, un archivio universitario
dove sono conservati quarantatré milioni
di documenti e in cui si imbatte nelle lettere
private di William Faulkner alla sua amante
Meta Carpenter, lettere riprodotte in esclusiva
all’interno di questo volume.
La lettura della loro corrispondenza è lo spunto
per fissare il ricordo della storia d’amore
appena terminata e per riflettere sul matrimonio
con Paula: la compagna di una
vita, la madre dei suoi figli, la donna che un
tempo gli faceva battere il cuore. Dov’è finita
la passione? Qual è il segreto per rendere
ogni giorno degno di essere vissuto?
È quello che Bergareche si chiede in questo
romanzo epistolare, singolare e accattivante,
che esplora in modo universale la febbre
dell’innamoramento e l’inevitabile routine
dei legami duraturi.
«Jacobo Bergareche ci concede
il raro privilegio di capire come gli uomini
ottengono la felicità senza meritarla,
la perdono senza rendersene conto,
e la desiderano senza rimedio.»
Ricardo Menéndez Salmón