Laura ha trentasette anni ed è alla sua prima gravidanza.
Ha desiderato tanto questo bambino,
ma la morte di Änne, la nonna novantenne, porta
alla luce il difficile rapporto tra le donne della
sua famiglia. Un trauma sottaciuto influenza le
tre generazioni – nonna, madre, nipote – e le fa
sentire sole e incomprese, incapaci di esprimere
davvero i loro sentimenti.
Svuotando la casa di Änne, Laura e sua madre
ritrovano parte di una vecchia fotografia che risale
agli anni della sua gioventù. Sembra la stessa
che si trova accanto al televisore ma, guardandole
attentamente, sono diverse, come specchiate.
Laura capisce che, per quanto simili, non si tratta
della stessa ragazza, sono due, due gemelle…
Unendo le metà della foto, sul retro si compone
la scritta: Änne e Luise, 1939. È mai possibile che
la nonna abbia mantenuto un tale segreto per tutta
la vita? E perché?
Ci sono così tante domande senza risposta che
Laura decide di sfruttare il congedo di maternità
obbligatorio per ricostruire la storia dei suoi antenati
e provare così a superare i dubbi che ha su
di sé e sulla nuova vita che porta in grembo. Un
viaggio che la porterà lì dove tutto è cominciato,
alla fattoria Pappelhof, in Slesia. La casa di due
sorelle che un tempo erano tutto l’una per l’altra,
fino a che la guerra e un amore impossibile le
hanno separate.
Un romanzo che esplora l’amore in tutte le sue
forme: quello romantico, quello per i propri figli,
quello per una sorella, e ci racconta quanto
sia difficile a volte conoscere davvero le persone
che ci stanno più vicino.