Fare il pane è come una danza: Sofie lo ha
scoperto osservando affascinata Giacomo,
l’eccentrico fornaio calabrese che da qualche
giorno è diventato il suo nuovo datore di lavoro.
La giovane, infatti, ha dovuto lasciare la
sua carriera come prima ballerina in seguito
a una brutta caduta. Se quando ballava si sentiva
bella e aveva il suo posto nel mondo, ora
che non può più farlo, non sa chi è. Il suo cuore
ha smesso di fare pirouette e si è spezzato.
Profondamente sconvolta, in crisi con il marito
– che di professione fa il coreografo – e
con tutto ciò che ruota intorno al mondo del
palcoscenico, Sofie è approdata nella piccola
panetteria con l’intento di dimostrare la sua
buona volontà all’ufficio di collocamento, licenziarsi
il prima possibile e non perdere così
il sussidio di disoccupazione. Ma nel calore
del forno, tra le diverse tipologie di pagnotte
fumanti, le massime filosofiche di Giacomo
e la silenziosa presenza della bassotta (Berga)
Motto, Sofie cercherà di carpire l’ingrediente
segreto di un impasto ben lievitato e quello
per una vita appagante. La fornaia potrà essere
davvero la sua nuova professione?
Dall’autore de L’uomo che portava a spasso
i libri una favola senza tempo, un romanzo
in cui la danza si intreccia al profumo del
pane, sulle meravigliose note delle canzoni
di Domenico Modugno. A volte per trovare
il coraggio di cambiare e darsi una possibilità
di rinascita, bisogna ricominciare dalle
piccole cose.