Cosa ci si potrà mai aspettare da un uomo il cui concepimento
è stato favorito da un esorcismo? Cosa attendersi
da un bambino che per poter venire alla luce
ha usurpato il diavolo dal ventre materno?
Fin dalla nascita, Ettore Delunas, si muove incauto nel
mondo accompagnato da un vento ammaliante e beffardo,
dal cui suono – shiarenash shiarenash – prende
origine il nome di Siarenas: piccolo paese immaginario
della Sardegna affacciato sul golfo incantato
dell’Asinara. Nella sua vita dissipata ha avuto tante
avventure, molte donne e innumerevoli insuccessi lavorativi.
Con i suoi tre figli, Caterina, Federico e Carletto,
così come con le due ex mogli, mantiene a stento
un flebile rapporto.
È ossessionato dall’unico obiettivo di trovare il denaro
per il solo progetto che nella sua vita abbia un senso:
la costruzione di un residence nel boom turistico degli
anni Novanta, così da riscattare la propria immagine
di uomo fallito e padre miserevole come ormai tutti lo
considerano.
Spasmodicamente, Ettore lotta contro le sue feroci
inquietudini cercando conforto nel ricordo dell’unico
vero amico, Emilio, sulla cui morte aleggia l’ombra
impietosa della droga. E quando anche Federico
si troverà implicato in loschi traffici di eroina, Ettore,
in un rocambolesco viaggio a Genova, pur di salvarlo
non si tirerà indietro.
In una Sardegna ammantata di mistero, tra immaginazione
e realismo, si stagliano il sentimento autentico
di un’amicizia indistruttibile e l’amore di un
padre imperfetto, irriverente e vitale che non ha paura
di giocarsi tutte le carte, nel tentativo estremo di
lasciare ai suoi figli una traccia di sé e, fino all’ultimo
respiro, farsi carne e memoria.