Trieste trema ancora al ricordo del Killer dei Tarocchi,
ma un nuovo incubo sta per avvolgere la città.
Quando una frana nel parco di Villa Fontanot
fa crollare l’ingresso dell’antica cripta di famiglia e
scoperchia il sarcofago della matriarca, affiora una
macabra sorpresa: il corpo di Marta Vascotto, la sedicenne
svanita nel nulla trent’anni prima, durante
una festa nella tenuta. In bocca, la ragazza ha la
pagina piegata di un diario; attorno a lei, un cono
d’ombra che la polizia non riesce a squarciare.
Per fare luce sul cold case servono occhi capaci di
guardare oltre le apparenze. Lo sa bene Annabella
Fontanot, padrona di casa e ai tempi migliore amica
di Marta, che è gravemente malata e ha l’ultimo, ossessivo
desiderio di conoscere la verità. Tesse quindi
un piano elegante e spietato, come lei: convoca alla
villa per un fine settimana tutti coloro che erano
presenti alla festa maledetta, e invita anche Maia
Bellini, che sa vedere nei tarocchi uno specchio
dell’animo umano, e sua sorella Emma, commissaria
di polizia dal pragmatismo incrollabile. In tre
giorni che cambieranno per sempre le loro vite, le
due sorelle dovranno decifrare gli oscuri messaggi
lasciati dalla vittima e le verità celate dietro ogni
Arcano. Tra stanze chiuse, labirinti di siepi e antichi
rancori mai sopiti, scopriranno che i sopravvissuti
di quella tragica notte hanno tutti qualcosa da nascondere.
E che le carte non mentono mai.
Emma e Maia Bellini tornano in un giallo gotico e
conturbante, un letale gioco di enigmi che richiama
le atmosfere di Edgar Allan Poe e i meccanismi
perfetti di Agatha Christie.