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Terapia d'amore per inguaribili romantici: libri romance per San Valentino

Cambiano le città, gli anni cambiano usi e costumi anche in amore, ma i sentimenti che proviamo ci mettono alla prova allo stesso modo da quando esiste il mondo ed esistiamo noi: Londra, New York, ancora NY, Roma, fino ad arrivare in Australia. Qual’è il filo conduttore che si vorrà trovare in queste storie d’amore? E perché in fondo tutti quanti cerchiamo sempre nuove risposte in fatti di cuore? Il mese di febbraio ed il giorno di San Valentino ci invogliano a dare voce alle nostre domande più intime. Saranno i nostri amati libri a darci quelle risposte che nemmeno noi sapevamo dove poter cercare. 

 

Avete presente l’amore? dell’autrice britannica Dolly Alderton, già vincitrice del premio National Book Award, pubblicato con Rizzoli, è già spettacolo puro dal principio del racconto: diventa all’istante una perfetta visione mentale di una commedia romantica, dove i due personaggi principali hanno una relazione appena giunta al termine e cercano a fatica di capire cos’è successo davvero alla loro idea quotidiana d’amore. Lui si chiama Andy e lei si chiama Jen, vivono a Londra e si lasciano dopo un viaggio a Parigi. Lui nella vita fa il comico qui e lì, lei lavora nel mondo delle assicurazioni, hanno entrambi superato i trent’anni e apparentemente si amano. Tutto funziona dall’estate del 2015 all’estate del 2019, fino a quando Jen, per Andy l’amore della vita, tronca di punto in bianco con lui. È qui che inizia la nuova “avventura obbligata” della vita di Andy, che passando per una serie di rocambolesche vicende, cercherà di scoprire tutta la verità e nient’altro che la verità sul “caso Jen”. “Con chi condividerò le mie scoperte, ora che non faccio più parte di una tribù di due persone? E se dovessi fondare un nuovo club con un’altra, posso portare con me dalla mia storia precedente tutte le cose che ho amato?”. E noi cosa capiremo sull’amore vero da questa storia? E sulla solitudine vera? Questo libro è un’altalena continua tra simpatia pura e nostalgia pura, vale la pena sul serio farci un giro su! 

 

La scrittrice tedesca Lena Kiefer ha pubblicato Westwell. Heavy and light targato Giunti, primo di una trilogia che da settembre 2023 sta scalando le classifiche. Ambientato nella New York più altolocata e mondana che ci sia dato conoscere, questo romance è un assicurato Romeo e Giulietta dei nostri tempi: ci sono protagoniste due tra le famiglie più in vista della società newyorkese a restare coinvolte nella morte per droga dei loro giovanissimi figli, fidanzati ufficialmente contro la volontà dei genitori, al contrario rivali in affari. I figli minori, Helena Weston e Jessiah Coldwell, da qui l’unione in “Westwell”, sono nemici giurati che presto scoppieranno di una irrefrenabile passione, quando saranno costretti a rincontrarsi proprio a New York, città alpha amata da lei ed odiata da lui. I due, inizialmente con lo scopo di rendere giustizia alla notte fatale dei loro amati fratelli, diventeranno due poli opposti attratti nello stesso spazio magnetico. Così la tenace Weston inizia a pensare dell’esuberante Jessiah: “Nel profondo ero sempre stata attratta dai ragazzi come lui, ribelli, un po’ sfacciati e sicuri di sé, apparentemente indifferenti alle opinioni altrui. Jessiah rientrava appieno in quella categoria” e lui inizia a pensare di lei: “Helena mi era già sembrata straordinariamente bella nel suo abito da sera stile Upper East Side, ma con quella tenuta era sexy da morire. Impossibile negarlo, a prescindere dal suo cognome o da quanto fosse odiosa”.  La vicenda si muove a sbalzo tra il punto di vista di Helena ed il punto di vista di Jessiah, mentre i due ragazzi dovranno combattere con sentimenti di lutto, con doveri familiari, pressioni sociali, ma soprattutto con il diritto d’amare e di assecondare l’elettricità tra i propri corpi contro ogni previsione e parere. E noi sogneremo il lieto fine assieme a loro, e correremo a leggere il secondo ed il terzo libro di questa storia sempre pronta a mantenerci infuocati e cuoriosi! 

 

Izzy+Tristan di Shannon Dunlap, edito Giunti Editore, è un tragico romanzo contemporaneo ambientato in una delle dimensioni più oscure di New York, precisamente a Brooklyn, precisamente come fosse l’antico dramma di Tristano e Isotta. Tristan è ragazzo nero ed un brillante scacchista del quartiere, amico del cugino teppistello Marcus, un giorno inevitabilmente finito nei guai dopo lo scontro con un ragazzo bianco appena trasferito da Manhattan a Brooklyn, Hull, fratello gemello di Izzy. Ma in questo giro di vite, sullo sfondo di partite a scacchi e di risse adolescenziali, come se si muovessero su una scacchiera nella vita reale, il “cavallo” Tristan e la “regina” Izzy faranno conoscenza una sera al parco, quando cominceranno ad essere “due estranei che si esaminano a vicenda in un parco giochi, al tramonto. Due amanti che accettano il loro destino. Potete scegliere il genere di storia che vi piace di più”. Una disperata cotta tra due sedicenni che ad una classica festicciola si baceranno una, due ed altre frettolose volte in segreto fino a farne una sana fissazione contro un insano mondo. Breve ed intenso, un racconto travolgente diviso in due parti come due atti in teatro, in cui tutto il resto del mondo sembra lontano, mentre due ragazzi che si sentono eterni fuggono per amore, fino al giorno in cui… 

 

Daniele è il nuovo protagonista di Roberto Emanuelli nel suo settimo romanzo Quando tutto sembra immobile, pubblicato da Sperling e Kupfer, in cui si mette al centro di tutto il racconto un periodo di immobilismo emotivo del personaggio, in seguito alla rottura con Margherita, la fidanzata dai tempi del liceo, l'amore di una vita. Quello che faremo noi lettori è un viaggio d'introspezione nella mente e nei gesti di un uomo catapultato ai giorni nostri in una Roma meno nota, partendo dal momento in cui Daniele rientra nel quartiere di periferia dove è cresciuto, alla ricerca di minuscoli momenti di felicità. 
Un'intima confessione di sé stessi e non solo del rapporto d'amore con l'altro. Un romanzo che ci riporta indietro nel tempo ai banchi di scuola, parlandoci di un amore con un denso passato prim'ancora che con un vivido presente, un amore che si è smarrito lungo la strada dei momenti fragili tra l'era dell'adolescenza e quella dell'età adulta.  
"È la gioia di stringerla tra le mie braccia, e subito dopo il terrore di perderla. E allora metto in atto tutte le misure per contenere il danno. [...] è la prima volta che dormiamo insieme. Ed è stato incredibile." Come possiamo dire di non aver pensato lo stesso anche noi, nel corso della nostra esistenza fatta d’amore e dolore? 

 

L'autrice valenciana Alice Kellen torna con Mondadori in una duologia romance Quello che non siamo mai stati e Quello che siamo insieme, da divorare in pochissimo tempo. 
Leah ha diciannove anni ma poca voglia di vivere, da quando c'è stata la morte improvvisa dei suoi genitori. Axel ne ha dieci di più ed è da sempre il miglior amico del fratello di lei, Oliver, che corre via da Byron Bay a Sydney per lavoro e chiede ad Axel di ospitare Leah, per non lasciarla sola in un momento difficile. Quello che nessuno sospetta è che Leah ha una cotta storica per Axel e che i due sono stati amici in passato, senza però rimanere in contatto, fino al momento di svolta: il momento in cui l'irraggiungibile Axel incomincia a curare le ferite di Leah, mentre lei incomincia a tingere di colori accesi la vita in bianco e nero di lui. Ma chi farà il primo passo dopo che si è diventati grandi? 
"Mamihlapinatapai, in yámana, significava “guardarsi a vicenda negli occhi, sperando che l’altro prenda l’iniziativa per fare ciò che entrambi desiderano ma che nessuno dei due vuole fare per primo.” 
Musica, arte e mare sono la chiave ed il richiamo costante in questa storia d'amore in cui "Quello che non siamo mai stati" in verità sprigiona tutta la potenza dell'amore di Axel e Leah, che nell'arco di un anno in questa cittadin australiana sull’oceano, quella dove sono sempre vissuti, scopriranno che sono proprio le persone a costruire i luoghi del cuore. 
"I mezzi toni vanno bene, ma non sempre sono utili. In certi casi bisogna mettere tutto sul piatto, prendere decisioni rischiose. Come in amore.”